STORIA DEI BURATTINI
I burattini sono documentati già nell'antica Grecia all'epoca
della Repubblica di Platone.
Con la caduta dell'impero romano i burattinai portano i loro spettacoli
nelle chiese ma soprattutto nelle fiere e nei mercati di tutto il
continente. |
Le
origini |
Il medioevo è documentato purtroppo solo in quattro codici
miniati e nel periodo della controriforma, come le marionette, anche
i burattinai sono costretti a lasciare l'Italia emigrando in tutta
Europa. |
Dal
Medioevo alla controriforma |
È con la nascita della Commedia dell'Arte che questo
spettacolo rinasce, le compagnie di burattinai a volte anticipavano
quelle d'attore facendo conoscere al pubblico le maschere di Arlecchino,
Brighella, Pantalone, il Dottore, il Capitano, Tartaglia e soprattutto
Pulcinella. Con quest'ultimo si definisce la tecnica di strada delle
Guarattelle. Pulcinella si naturalizza in tutti i paesi in cui si
presenta divenendo Punch in Inghilterra, Polichinelle a Parigi, Don
Roberto in Portogallo, Don Cristobal in Spagna, Petruska in Russia.
La piazza resterà, fino ai primi decenni dell'Ottocento lo
spazio scenico ideale per questo spettacolo. |
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La
commedia dell'arte |
In età napoleonica nascono le tre fondamentali tradizioni italiane:
quella modenese con Sandrone, quella bolognese con Fagiolino e quella
bergamasca con Gioppino. Queste si affiancano a quella già
citata di Pulcinella che diffonderà a Napoli gli ideali di
libertà ed uguaglianza introdotti da Napoleone. La satira e
il carattere egualitario di questo tipo di spettacolo porterà
spesso i burattinai a scontrarsi con chi detiene il potere. |
Età
napoleonica |
L'Ottocento è il secolo della loro maggiore diffusione. Si
moltiplica il numero degli spettacoli in repertorio, le compagnie
raggiungono anche il pubblico di piccolissimi centri dove tengono
vere e proprie stagioni teatrali. |
L'Ottocento |
La crisi del teatro classico avviene alla metà del Novecento
ma negli anni '70 ritorna l'attenzione del pubblico e spesso i vecchi
burattinai riprendono con successo la loro attività.
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Il
Novecento |
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