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STORIA DELLE MARIONETTE
Un vasto numero di documenti e reperti archeologici
dimostra la presenza delle marionette già all'epoca dell'antico
Egitto in cui venivano impiegate nei riti sacri. Il loro cammino prosegue
nella Magna Grecia, e in particolare a Siracusa e successivamente
a Roma. Per dare un esempio concreto, nel Satyricon di Petronio, compare,
durante la cena di Trimalcione una marionetta di scheletro che invita
i commensali: "a godere dei piaceri terreni, perché ben
diverso sarà il mondo delle ombre". Questa testimonianza
ci permette di affermare che già dall'antichità il teatro
delle marionette possiede una propria specificità: mettere
in scena, in modo credibile, figure fantastiche. |
Le
origini |
Dopo la caduta dell'impero romano, e per
tutto il Medioevo, le marionette vengono utilizzate per le Sacre Rappresentazioni.
Storie dei Santi, la vita, la Passione e la morte di Gesù Cristo,
sono solo alcuni esempi dei temi trattati nei repertori dell'epoca,
al punto che i predicatori le utilizzavano per figurare la vittoria
del sacro sul profano. |
Le
marionette nel Medioevo |
Con la nascita della Commedia dell'Arte
le marionette trovano un loro spazio nei racconti laici, ma la chiesa
non condivide questo nuovo utilizzo delle marionette e con la Controriforma
costringe i marionettisti italiani ad emigrare in tutta Europa
ma
non tutto il male viene per nuocere. Infatti l'esilio dall'Italia
diffonderà e renderà famosa la Commedia dell'Arte in
tutto l'Occidente, dalla Francia alla Spagna, dall'Inghilterra all'Europa
dell'Est.
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Il
Cinquecento e il Seicento |
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