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   home > il teatro di animazione > Le maschere > La commedia dell'arte

Una delle prime maschere della Commedia dell'Arte. Veneziano, rappresenta il ceto mercantile dell'allora Grande Repubblica di Venezia.
Secondo alcuni studiosi il suo nome deriva da un antico santo protettore di Venezia, Pantaleone, secondo altri da Pianta-leone, antico commerciante che acquistava terreni nei vari porti del Mediterraneo e piantava orgoglioso la bandiera con il Leone, simbolo di San Marco e vessillo della Serenissima Repubblica. Pantaleone è vecchio, ricco, avaro e nonostante l'età "ancor le voglie à pronte". Per questo motivo la sua figura è rappresentata nella Pazzia senile di Adriano Banchieri, compositore teorico e letterato del XVI secolo.
I colori del suo abito e le caratteristiche del suo volto sono identificativi del carattere; Pantalone, infatti, indossa una casacca con calzoni di colore rosso, simbolo di fertilità, e una palandrana di colore nero, simbolo di mancanza di virilità, proprio come il naso che guarda in basso.


Il Dottore


E' la satira del cattedratico e pedante laureato dell'Università e Bologna, città che gli dà i natali, era considerata nel Cinquecento capitale della cultura. E' filosofo, astronomo, avvocato, parla in dialetto e pur traducendo le sue battute in italiano, si esprime sempre con un fortissimo accento bolognese.
Ballanzone, il nome che è stato maggiormente utilizzato dai burattinai, parla, insegna, filosofeggia, ammonisce…mostrando tutta la sua conoscenza e saccenza, pieno com'è di titoli probabili e improbabili.Il suo abito è completamente nero con polsini e gorgiera bianchi, con cintura alla vita e grande cappello in testa. E' l'antico abito dei dottori degli Atenei italiani, che tanto fascino aveva avuto nell'Umanesimo.

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